Alanno

Centro di antichissima origine – di cui restano tracce e testimonianze archeologiche nelle località Oratorio e Collegrande – l’attuale borgo di Alanno è legato alla fondazione avvenuta in epoca longobarda, di cui resta ancora oggi memoria nei resti dei bastioni della cinta muraria e della torre del castello. Il borgo e il contado furono controllati per secoli dalla vicina Abbazia di San Clemente a Casauria, per poi essere demanio delle famiglie Camponeschi, Branconi, Caracciolo, e, in ultimo, Leognani-Fieramosca.

Bolognano

La plurimillenaria storia del borgo di Bolognano include testimonianze di antichissima presenza dell’uomo nella Grotta dei Piccioni e una lunga vicenda di annessione alla vicinissima Abbazia di San Clemente a Casauria dal Medioevo fino all’età moderna. Divenuta proprietà del barone Girolamo Durini di Chieti in pieno 1700, il paese divenne noto a livello mondiale per la presenza e la sperimentazione artistica qui condotta dall’artista tedesco Joseph Beuys.

Brittoli

In località strategica, a presidio della vallata dalla parte orientale del Gran Sasso, Castrum Brittoli fu fondato come insediamento della vicina Abbazia di San Bartolomeo a Carpineto nel X secolo, con un impianto urbanistico a forma ovoidale articolato intorno a Palazzo Pagliccia. Ambita dal vescovato diocesano di Penne, fu poi demanio delle famiglie Cantelmo di Popoli, D’Afflitto e, infine, dei baroni Silvestri fino al 1806.


Bussi sul Tirino

Menzionata per la prima volta nel 1111 come confine esterno dei territori annessi all’Abbazia di San Clemente a Casauria, Buxium fu possedimento dell’Abbazia di San Benedetto in Perillis e sede dell’Abbazia di Santa Maria di Cartignano, oggi ridotta a rudere. Fino al 1861 Bussi sul Tirino fu contesa, per posizione e importanza, dai Cantelmo, dai Pietropaoli e dai Medici, già proprietari dei territori limitrofi.


Carpineto della Nora

L’antico borgo di Carpineto della Nora sorse nel X secolo presso il fiume Nora, luogo dove nel 962 fu fondata l’antica Abbazia di San Bartolomeo, già benedettina e successivamente annessa ai cistercensi della vicina Santa Maria di Casanova. Nel XVII secolo Carpineto  della Nora fu possedimento di Federico Borromeo, promotore della titolazione della parrocchiale a San Carlo Borromeo.


Castiglione Casauria

Le origini del paese di Castiglione a Casauria sono intimamente connesse al suo monumento più rappresentativo: l’Abbazia di San Clemente a Casauria, fondata nel 871 per volere di Ludovico II, con un ampio sistema di controllo territoriale. Castiglione a Casauria fu dominata dai Cantelmo di Popoli, successivamente dai D’Afflitto e infine dai De Petris, di cui resta nel centro storico del borgo il Palazzo De Petris-Fraggiani

Catignano

Già sede di un importante abitato nel periodo Neolitico, il centro storico di Catignano con le sue strade che si intersecano come una sintesi di architettura religiosa e civile sintetizza il dominio di varie famiglie aristocratiche locali, come i Camponesco e i D’Afflitto. Fuori dal borgo, la sede benedettina della Natività di Maria Santissima fu poi ceduta ai Cappuccini, ed è ora intitolata a Sant’Irene.


Civitaquana

Il borgo di Civitaquana ha origini romane, come suggerisce la presenza della grande cisterna romana indicativa di un’abbondanza di acque che diede il nome al paese. Alla seconda metà del XII risale l’importante chiesa cittadina di Santa Maria delle Grazie con il suo ricco apparato plastico, mentre la ricchezza di palazzi di famiglie dominanti – su tutti Palazzo Leognano – è indicativa dell’importanza e della posizione strategica del borgo.

Civitella Casanova

Le prime esplicite citazioni riferibili all’abitato di Civitella Casanova (l’antica Civita dell’Abbadia) sono da rintracciare in due importanti documenti storici: nel Memoratorium dell’abate cassinese Bertario e nel Chronicon Monasteri Sancti Bartolomei di Carpineto della Nora. Il riferimento ‘Casanova’ va all’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Casanova, fondata nel 1191 e considerata una delle più importanti del centro Italia.

Corvara

Il borgo di Corvara viene citato per la prima volta nel XII secolo come possedimento della vicina Abbazia di San Clemente a Casauria all’interno del Chronicon Casauriense, mentre a partire dal XIII secolo fu dominato dagli Angioini, dai Cantelmo e dai D’Afflitto. A partire dal 1956 il paese, a rischio di dissesto idro-geologico, fu quasi del tutto abbandonato e soggetto ad un progressivo spopolamento.

Cugnoli

Le notizie storiche relative al borgo di Cugnoli sono poche e frammentate, relative per lo più al numero di abitanti tramandato da antichi censimenti del Regno di Napoli: il dato del 1173 è sicuramente il più antico pervenutoci, e testimonia la presenza di 36 capi di famiglia. La presenza di rinvenimenti archeologici nelle contrade San Pietro, Andragona e Cesura avvalora l’ipotesi di un’origine molto più antica del borgo.

Farindola

Le origini di Farindola sono molto antiche e risalgono al Neolitico. Nell’XI secolo il borgo fu fondato dai Normanni in posizione arroccata intorno al castello, situato sulla cima dello sperone roccioso. Qui si insediarono a partire dal XVI secolo i Farnese, detentori del borgo, che lo trasformarono in palazzo gentilizio in un momento storico di grande fortuna e ricchezza del paese.

Lettomanoppello

Il borgo di Lettomanoppello è di origine medievale e a lungo fu legato storicamente alle vicende della contea di Manoppello. A partire dal VII secolo fu inglobato nella Diocesi di Chieti. Tra il XIII e il XIV secolo fu proprietà feudale dei Di Letto e degli Orsini, conti di Manoppello. La sua collocazione lungo il tratturo Centurelle – Montesecco, unita all’attestazione della presenza di cave in pietra già in antico, connotano ancora oggi l’economia e l’unicità di questo borgo.

Loreto Aprutino

La storia di Loreto Aprutino ha origini antichissime, con attestazioni riconducibili al Paleolitico superiore e frequentazioni del periodo italico, come confermato dalle necropoli rinvenute nella località Colle Fiorano. All’872 risalgono le prime notizie storiche documentate; fu sede di Contea sin dal secolo XII e, successivamente, proprietà dei D’Aquino, d’Avalos, D’Afflitto, Caracciolo e Chiola.


Manoppello

Abitata già in età antica, come attestano i rinvenimenti di una tomba di un guerriero e di una villa romana, Manoppello viene menzionata per la prima volta in un diploma dell’imperatore carolingio Ludovico II. Già feudo dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, del conte Boamondo e della famiglia Palearia, parte della signoria degli Orsini e poi dei Colonna, fu danneggiata dal terremoto della Maiella del 1706.


Montebello di Bertona

Montebello di Bertona conserva importanti insediamenti e ritrovamenti archeologici nei siti di Campo Mirabello e Campo delle Piane, indicativi di una frequentazione dell’area molto precoce. I riferimenti storici sulle origini del borgo sono tuttavia frammentari e poveri. Nel secolo XVI il paese entrò a far parte prima del Ducato di Penne, per poi entrare successivamente nell’orbita dei possedimenti abruzzesi della famiglia Farnese.

Moscufo

Tra le più antiche tracce del passato di Moscufo sono da evidenziare l’antico pagus romano posto a sud dell’antico paese nella zona dove è situata l’abbazia di Santa Maria del Lago, e la conformazione del paese a borgo fortificato di epoca carolingia. Anche il toponimo Moscufo sarebbe strettamente connesso all’antica impostazione e funzione del borgo, con resti di fortificazioni estese anche alle campagne circostanti.

Nocciano

Le origini del borgo di Nocciano sono antiche; per la sua collocazione compresa tra il fiume Nora e il torrente Cigno era una dipendenza del territorio di Penne e abitata dai Vestini. Nel 1078, il paese figura tra i possedimenti dell’Abbazia di San Clemente a Casauria. Già feudo di Francesco de Riccardis di Ortona, fu concessa nel XV secolo alla città di Chieti, per passare poi a d’Afflitto e Rovito. I baroni Aliprandi invece furono gli ultimi ad avere il dominio sul paese.

Pescosansonesco

Borgo di antiche origini testimoniate da importanti ritrovamenti archeologici, Pescosansonesco è parte del territorio casauriense. Nota come “Terra Sansonesca” per l’assoggettamento ai Sansone, fu teatro di lotte delle aristocrazie locali per il predominio sul territorio ritenuto strategico per la prossimità ai valichi fino all’avvento dei Normanni e alla relativa fine dei conflitti. Fu terra dei Cantelmo, D’Afflitto, Epifanio e, infine, dei Valignani dopo essere divenuta Baronia nel 1700.

Penne

L’antica Pinna Vestinorum è nota per essere il principale centro dell’antico popolo italico dei Vestini. Municipium nel I secolo a.C., fu poi città romana, dall’inizio del VI secolo all’812 annessa al Ducato longobardo di Spoleto e proclamata dall’imperatore Carlo Magno civitas, capoluogo dell’area tra i fiumi Pescara e Vomano, e sede vescovile. Dopo i fatti della conquista normanna, nel 1522 Penne fu concessa come Ducato prima ai Farnese e poi ai Borbone.

Pianella

L’antica Castrum Planellae aveva già in antico un fortilizio e una cinta muraria normanna, e esercitava predominio su alcuni dei paesi circostanti; nel periodo normanno era inclusa nella contea di Manoppello, mentre dal 1303 passò agli Angioini. A seguire, nel periodo angioino e aragonese il paese fu retto da vari feudatari, come i Costanzo, i Cantelmo e gli Acquaviva. Passata a Margherita d’Austria, nel 1773 fu riconosciuta città regia dal Re Ferdinando IV.

Pietranico

Le prime attestazioni storiche riferibili a Pietranico si ritrovano all’interno di documenti e privilegi di fondazione in favore della vicina Abbazia di San Clemente a Casauria, sulle cui porte bronzee ricorre l’antica denominazione di ‘Petra Iniqua’, ovvero la pietra monumentale posta sulla cima del colle. Nel 1457 fu concesso in feudo al Duca di Montorio Pietro Lalle Camponeschi.


Popoli Terme

Le complesse vicende delle origini e del passato romano e medievale di Popoli Terme lasciarono spazio, a partire dal 1233, a uno sviluppo più lineare avviato in concomitanza al dominio di Federico II di Svevia, che inserì il borgo nel Giustizierato d’Abruzzo. Dal 1284 Popoli divenne la roccaforte della famiglia Cantelmo, vivendo un periodo florido anche dal punto di vista economico per la sua posizione strategica nei confronti del traffico delle merci e dei tratturi.

Rosciano

Preesistenze dell’età neolitica e ritrovamenti archeologici del periodo longobardo attestano l’antichità dell’insediamento di “Castrum Rusciani”, così citata nella bolla di papa Nicolò IV del 1288. Il feudo conobbe grande fortuna in età normanna quando fu aggregato alla contea di Manoppello; il comandante militare Roscio da Montechiaro che diede il nome al paese trovò rifugio presso la torre cittadina. Nel XVI secolo appartenne all’universitas di Chieti.

San Valentino in A.C.

L’antica Castrum Petrae, di origine altomedievale, deve la sua denominazione attuale al ritrovamento, traslazione e custodia delle reliquie di San Valentino da Terracina nella chiesa omonima. Fu dominata da numerose famiglie, tra le quali gli Acquaviva, i Fieschi, gli Orsini, i della Tolfa e i Farnese, quest’ultimi per lungo tempo dal 1583 al 1731. Ridimensionata territorialmente, nel 1811 fu istituita come capoluogo di circondario.

Scafa

Il territorio di Scafa appartenne fino alla metà del XX secolo al comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore: solo in seguito al decreto legislativo del febbraio 1948 Scafa divenne un comune autonomo. La denominazione del paese deriva molto probabilmente dal toponimo “scafa di San Valentino”, ovvero l’imbarcazione per attraversare il fiume Pescara. I territori Ceio e Zappino, attuali contrade, costituiscono gli insediamenti abitativi con origini più antiche.

Serramonacesca

Gran parte del territorio di Serramonacesca fu annesso alle dipendenze patrimoniali dell’Abbazia di San Liberatore a Maiella, importante insediamento monastico posto nelle vicinanze del fiume Alento. Gli unici momenti storici in cui il territorio non risultò annesso al monastero sono i secoli XV e XVI, durante i quali fu infeudato prima da Bartolomeo Liviano e successivamente dai Colonna di Roma.

Tocco da Casauria

L’antico abitato di Tocco apparteneva nel XII secolo alla contea di Manoppello e all’epoca della dominazione angioina fu feudo della famiglia De Plesciaco. La chiesa di Sant’Eustachio martire e il castello ducale costituirono i due poli religiosi e civili di riferimento per l’espansione duecentesca del nucleo originario del paese. Dal XV al XIX secolo i feudatari De Tortis, Caracciolo, d’Afflitto e Pinelli si alternarono nel possesso del paese.

Torre de Passeri

L’antica Turris Passarum era già nota nel Medioevo come punto di passaggio obbligato sulla riva sinistra del fiume Pescara. Per vicinanza, fu a lungo possedimento dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, prima di essere ceduta a vario titolo ai Sansoneschi, ai Cantelmo, ai d’Afflitto e, in ultimo, come baronia, ai Mazara, promotori di un importante sviluppo economico e commerciale del territorio a partire dal XVII secolo.

Turrivalignani

Le prime citazioni del toponimo Turri si ritrovano nel Chronicon Casauriense e nel Memoratorium Bertarhii; il feudo appartenne a vario titolo alle contee di Chieti e Manoppello e all’Abbazia di San Clemente a Casauria. Tra i ranghi familiari detentori del feudo si ricordano, oltre agli Orsini, i Valignani, con una lunga presenza attestata dal 1469 al 1807 e che portò all’inclusione del nome familiare al toponimo Turri.

Vicoli

Già nell’883 all’interno del Memoratorium Bertarhii viene citato il toponimo Curtis de Viculo in quanto possedimento dell’abbazia benedettina di Montecassino. A seguire, è attestato il passaggio a nobili casati, come i Piccolomini d’Aragona e i de Petris. Con decreto del 1811 il comune fu aggregato al circondario di Catignano nel distretto di Penne, già in provincia di Teramo fino all’istituzione della provincia di Pescara nel 1927.

Villa Celiera

Il toponimo Celiera appare all’interno del Catalogus Baronum tra il 1150 e il 1168 come feudo di Boemondo di Moscufo. È probabile che il borgo di Celiera si formò già tra V e VI secolo, a seguito dell’insediamento dei cittadini sopravvissuti alla distruzione di Bertona. Già annessa al comune di Civitella Casanova, Villa Celiera ne fu poi divisa e istituita come comune autonomo, già in provincia di Teramo fino all’istituzione della provincia di Pescara nel 1927.

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