Abbazia di Santa Maria di Casanova
In contrada Casanova, ai piedi del borgo di Villa Celiera, si trovano i resti dell’Abbazia di Santa Maria di Casanova, la prima delle cinque grandi abbazie abruzzesi. Costruita nel 1191, la ricchissima abbazia vantava possedimenti che si estendevano da Campo Imperatore fino al Tavoliere delle Puglie, includendo anche le Isole Tremiti. Grazie alla bellezza dei suoi codici miniati e alla sua vasta biblioteca, era celebre in tutta Europa come un importante centro artistico e culturale. Il complesso abbaziale era costituito da una torre di vedetta, che ospitava il convento, mentre il monastero vero e proprio, abitato da circa 500 monaci, si trovava più a valle, circondato da mura protettive. L’abbazia conobbe il suo massimo splendore nel XIII secolo, per poi entrare in decadenza nel XVIII secolo. Le vignette di Edward Lear, che ritraggono la torre nel XIX secolo durante il suo viaggio in Abruzzo, testimoniano già un grave deterioramento del monastero. L’incuria e il passare del tempo hanno ulteriormente compromesso l’abbazia fino al 2009, quando, a seguito del sisma dell’Aquila e della riscoperta dei monumenti del territorio, la torre è stata restaurata e resa accessibile. Oggi è possibile salire fino alla sua cima, dove si può godere di un panorama unico e, nelle giornate particolarmente limpide, scorgere persino le Isole Tremiti.