Sul pianoro di Campo Mirabello, a Montebello di Bertona, è stata riportata alla luce una necropoli italica risalente al IV-III secolo a.C. attribuita ai Vestini, una popolazione italica di lingua osco-umbra che abitava il territorio compreso tra la Valle dell’Aterno e il Gran Sasso, estendendosi verso est fino al litorale adriatico. Oltre a centosessantadue tombe, sono stati rinvenuti vasi in bronzo, orecchini, collane e coppe attribuibili a una scuola attica, che testimoniano una qualche forma di commercio tra gli abitanti di Montebello e il mondo della cultura greca. Sempre a Campo Mirabello sono stati scoperti i resti di una colossale fornace utilizzata per cuocere mattoni, materiale da costruzione tradizionalmente prodotto in tutta la zona collinare pescarese. Poco distante dalla necropoli, sono stati rinvenuti i resti di un vicus italico-romano ad essa collegato, e sulla vicina altura di Rocco di Colle è riconoscibile un sito fortificato. Fino all’epoca medievale, in questa zona sorgevano due chiese: una dedicata a Sant’Agata e l’altra a Santa Giusta, entrambe legate a riti di fecondità. Questi luoghi di culto testimoniano la persistenza dell’abitato di Campo Mirabello fino al Medioevo e il perdurare della religiosità vestina, riscontrabile nella continuità degli antichi riti celebrati in omaggio alle sante.