Chiesa di San Giovanni Battista e San Vincenzo
Ogni anno, la prima domenica successiva alla Pasqua, gli abitanti di Turrivalignani si recano nella piccola chiesa di San Giovanni Battista e San Vincenzo per celebrare i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Martire. All’interno della chiesa, si può ammirare la statua del Santo, oggetto di particolare devozione. I fedeli, dopo aver pregato al suo cospetto, si spostano dietro la statua e, utilizzando un coltellino, asportano un leggero strato di gesso, che conservano come protezione contro malanni e febbre alta. Le doti taumaturgiche attribuite al Santo hanno reso questa chiesa medievale, in passato, meta di pellegrinaggi da parte degli abitanti dei paesi vicini. Purtroppo mancano fonti documentarie riguardanti la costruzione della chiesa, la quale, sulla base di motivazioni stilistiche e delle affinità con le abbazie di San Liberatore e di San Clemente a Casauria, è generalmente datata alla prima metà del XII secolo. La facciata, realizzata in cotto durante il restauro del 1960, si affaccia sul cimitero adiacente, mentre l’ingresso principale è situato sul fianco destro dell’edificio. La struttura, costruita in pietra squadrata, è ornata nella parte superiore da una serie di arcatelle che poggiano su capitelli a forma di “T”, probabilmente in riferimento a Turri o a Turrivalignani, e accolgono un piccolo rilievo a rosone. L’interno presenta tre navate, separate da pilastri di forme diverse e archi disuguali, mentre il presbiterio rialzato culmina in una stretta abside semicircolare. Dalla navata destra si accede alla cripta, dove è conservata la statua di San Vincenzo. Esaminando attentamente le pietre con cui è costruita la chiesa, si possono notare incisioni particolari, cariche di mistero, alcuni dei quali rimangono ancora irrisolti.