Taverna ducale
La Taverna Ducale rappresenta un pregevole esempio di architettura medievale, risalente alla metà del XIV secolo. Realizzata per volere dei duchi Cantelmo, signori di Popoli, essa si erge ancora oggi come testimonianza della loro ricchezza e potere. Nel corso del tempo la struttura non ha subito modifiche significative. Non fu concepita come abitazione civile, ma piuttosto come una casa-bottega destinata alla raccolta delle “decime” che i vassalli erano tenuti a versare al proprio signore per ogni bene prodotto sulle loro terre. In seguito la Taverna assunse la funzione di taberna, offrendo la possibilità ai viandanti di ristorarsi e pernottare. Attualmente la Taverna Ducale ospita un piccolo Antiquarium che espone una raccolta di materiali lapidei provenienti dal territorio circostante. Tra i reperti esposti spiccano due statue acefale di epoca romana in pietra calcarea, un’ara pagana databile al I secolo d.C., un frammento di epigrafe dello stesso periodo, e una stele in calcare, attribuibile tra il I e il II secolo d.C. Inoltre, sono esposti una colonna del XVI secolo ornata da un capitello ionico con figura antropomorfa e motivi fitomorfi sottostanti, due mensoloni, e un’iscrizione del 1519 relativa al lanificio di Giovannella Carafa, proveniente dall’adiacente Palazzo Forniti. Infine, sono presenti due bassorilievi del XVI secolo raffiguranti rispettivamente l’Onnipotente e l’Angelo Annunziante.