Chiesa di Santa Maria in Blesiano

Pescosansonesco, in provincia di Pescara, è un paese ricostruito dopo che la frana del 1934 rese inagibile il vecchio centro abitato. La chiesa di Santa Maria in Blesiano, successivamente ribattezzata Santa Maria dell’Ambrosiana, risale al XIII secolo ed è stata edificata con un abbondante utilizzo di materiale di reimpiego di epoca romana. Nella controfacciata, la chiesa custodisce alcuni resti danneggiati di un Giudizio Universale risalente alla fine del Duecento. Della figura di Cristo giudice è rimasta solo la metà inferiore, inserita in un tondo dal bordo ornato. Seduto sul trono e vestito con tunica bianca e mantello rosso, Gesù mostra sulle mani e sui piedi i fori sanguinanti provocati dai chiodi della crocifissione. L’esibizione delle piaghe serve a ricordare ai risorti che la loro salvezza ha origine nel sacrificio di Cristo “salvatore”. La posizione delle mani di Cristo indica la valutazione del giudice: la mano destra è stesa con il palmo in alto, gesto di accoglienza nei confronti dei giusti, mentre la mano sinistra, stesa con il palmo in basso, rappresenta un gesto di rifiuto nei confronti dei malvagi. Per maggiore chiarezza, le due sentenze sono trascritte in latino nei cartigli di due angeli: “Venite benedicti” e “Ite maledicta”. Altri resti dell’affresco, piuttosto deteriorati, mostrano un gruppo di tre apostoli facenti parte del tribunale celeste e due angeli trombettieri che annunciano la risurrezione dei morti. In basso, è rimasta solo la testa di un patriarca biblico, che probabilmente rappresentava l’immagine di Abramo.