Monastero di San Bartolomeo della Nora
L’Abbazia di San Bartolomeo, situata a Carpineto della Nora, fu fondata nel 962 per volontà di Bernardo, conte di Penne. In origine il monastero avrebbe ospitato una congregazione di monaci benedettini, e il primo abate, scelto dallo stesso conte Bernardo, fu Benedetto. Durante la sua reggenza, l’abbazia ricevette il braccio di San Bartolomeo: un evento straordinario che attirò la presenza dei vescovi di Teate, Valva, Penne, Marsica e Apruzio. L’abbazia conobbe un rapido sviluppo, come attestato dal Chronicorum redatto fino al 1193 dal monaco Alessandro. Nel 1258 il complesso di San Bartolomeo fu annesso alla più grande abbazia di Santa Maria di Civitella Casanova, perdendo così la propria autonomia e segnando l’inizio di un lento declino. Dopo l’abbandono da parte dei monaci la struttura subì gravi danni. Dell’antico complesso, ad oggi, rimane soltanto la chiesa. Costruita nel X secolo, la chiesa fu ricostruita nel XII e successivamente ristrutturata nel XIII secolo. All’esterno colpisce il portico monumentale, caratterizzato da arcate a tutto sesto e archi acuti, sotto il quale si trova un portale con una cornice finemente decorata. All’interno si possono ammirare le arcate a tutto sesto che convergono verso tre archi a sesto acuto, dai quali si accede al transetto. Qui si trova l’altare, le cui sculture (di notevole qualità) testimoniano la vivacità e la preziosità dell’arte abruzzese. In fondo alle navate laterali si aprono gli accessi alla cripta.